Con una mossa a sorpresa, Electronic Arts ha momentaneamente sospeso la vendita di Cristalli (la valuta digitale acquistabile con soldi reali) di Star Wars: Battlefront II, a seguito della polemica senza esclusione di colpi che ha visto protagonista le microtransazioni del gioco negli ultimi giorni. Chi pensa di avere vinto una "lotta" contro il publisher, però, farà bene a ricredersi, perché tali meccanismi torneranno in futuro, anche se rimaneggiati.
Come si legge nel tweet in basso, infatti, Oskar Gabrielson di DICE ha affermato che il team "ha ascoltato i pareri dei giocatori", e che trascorrerà le prossime settimane a "regolare, aggiustare, modificare" il sistema di bilanciamento e progressione, migliorandolo in base ai feedback della community.
Insomma, bisognerà vedere come si evolverà la situazione, certamente non facile per chi si dovrà occupare da ora in poi di gestire questa patata bollente. L'ideale, come affermato da molti, sarebbe limitare le future microtransazioni a soli oggetti cosmetici, ma bisognerà fare i conti con l'opinione di EA in merito.
Today, we turned off in-game purchases for #StarWarsBattlefrontII. The game is built on your input, and it will continue to evolve and grow. Read the full update: https://t.co/asGASaYXVp pic.twitter.com/vQSOmsWRgk
— EAStarWars (@EAStarWars) 17 novembre 2017
È un bene pero. Quello che hanno combinato su questo gioco ha dell'assurdo. E fa ancora più rivoltare il pensiero che la gente lo comprerà comunque, anche a fronte di scuse patetiche come queste, perché ovviamente non si può fare a meno di un gioco.
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